Ancora caldo in Italia ma spunta la data per il ritorno a delle previsioni meteo più serene con tanto di “fresco”. Ecco i dettagli.
L’ondata di caldo che da diversi giorni interessa l’Italia è destinata a proseguire ancora, con il momento più critico previsto nel fine settimana. Dopo una seconda metà di giugno caratterizzata da temperature ben oltre la media stagionale, gli esperti prevedono un ulteriore aumento dei valori termici tra sabato 27 e domenica 28 giugno. Eppure, la data “del fresco” si sta avvicinando. Almeno così sembra…

Caldo in Italia: la situazione per il weekend
Sta continuando ad essere fortemente impattante il caldo in Italia. In numerose aree del Paese le massime potranno avvicinarsi ai 40 gradi e, in alcuni casi, anche superarli. A rendere la situazione ancora più difficile sarà l’elevato tasso di umidità, che farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita. Le ore notturne offriranno poco sollievo, con un clima afoso e temperature tipiche delle notti tropicali, soprattutto nelle città e nelle pianure.
La svolta con l’arrivo del “fresco”
I primi segnali di un cambiamento delle condizioni meteorologiche sono attesi tra lunedì 29 e martedì 30 giugno, quando sulle zone montuose potrebbero svilupparsi temporali anche di forte intensità. Tuttavia, la svolta più significativa dovrebbe arrivare da mercoledì 1° luglio, con l’indebolimento dell’anticiclone che finora ha dominato la scena atmosferica.
L’ingresso di correnti più fresche provenienti da nord favorirà un graduale abbassamento delle temperature, ma il contrasto tra l’aria calda accumulata nei giorni precedenti e quella più fresca potrebbe dare origine a fenomeni meteorologici intensi. Tra i rischi previsti figurano temporali violenti, grandinate e forti raffiche di vento.
Secondo le attuali previsioni, un ulteriore impulso perturbato potrebbe interessare il Paese intorno a venerdì 3 luglio, contribuendo a consolidare il calo delle temperature. Se questo scenario verrà confermato, l’ondata di caldo estremo che ha interessato l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale potrebbe finalmente concludersi, riportando condizioni climatiche più vicine alle medie del periodo e offrendo un po’ di sollievo dopo giorni di afa intensa.